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venerdì 7 aprile 2017

Gli usa, arbitrariamente, bombardano la SIRIA!! Le bugie hanno vinto anche questa volta! L’ONU come al solito non SERVE AD UN BEATO CAZZO!!


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Drammatiche notizie arrivano dal Medioriente. Gli usa, puntano tutto sull’escalation in Siria approfittando delle gigantesche balle sull’attacco chimico sui civili da parte del governo siriano. Dopo le innumerevoli giravolte, il deep state, lo stato profondo, americano ha vinto.
L’industria bellica ha avuto la meglio sulle promesse fatte in campagna elettorale dal pagliaccio Donald Trump, che come il suo predecessore, ha ingannato il mondo intero. Sembrava fosse la persona giusta per il bene dell’umanità, rispetto al demone Hillary Clinton, ed invece sta portando il mondo all’inferno.

Gli USA hanno effettuato un attacco missilistico contro una base dell’esercito siriano. Lo comunica la tv NBC News, su informazione proveniente da fonti governative.

Secondo i dati trasmessi, gli USA avrebbero lanciato 50 missili Tomahawk dal Mediterraneo contro una base militare dell’esercito siriano situata nelle vicinanze di Homs, da cui, secondo il Pentagono, sarebbero partiti gli attacchi con armi chimiche.
Il presidente Donald Trump ha confermato di aver dato l’ordine di colpire la base dell’Aviazione siriana da dove, secondo lui, pochi giorni fa sarebbero decollati gli aerei che avrebbero bombardato con armi chimiche obiettivi civili.
“Il presidente Putin ha dichiarato che il bombardamento statunitense contro la Siria è un’aggressione contro uno Stato sovrano in violazione del diritto internazionale e sotto falsi pretesti”.
Come al solito l’ONU non serve ad un beato cazzo. Fintanto trattasi degli usa e dei suoi alleati nessuno s’indignerà. D’altronde loro possono tutto. Dopo il veto posto dalla Russia, ieri, all’ultimo Consiglio di sicurezza, gli USA con l’appoggio di tutta la FOGNA europea e occidentale, ha deciso ARBITRARIAMENTE di procedere in ogni caso.
Sarebbe questa la democrazia, la libertà e il rispetto verso gli stati sovrani? 
Fanno ridere gli imbecilli che fanno finta di essere amareggiati, dispiaciuti, arrabbiati della morte di qualche civile la cui notizia prontamente lanciata dai media propagandistico occidentale che scarica la colpa su chi non si piega ai loro voleri: Russia, Siria, Iran, Hezbollah ecc… Gli unici, ripetiamo, gli unici, che stanno lottando realmente contro il terrorismo internazionale foraggiato e armato dai governi filo-atlantisti. 
Per la gioia dei criminali sionisti e filo-atlantisti, ci stiamo dirigendo dritti all’inferno. Tutto l’occidente ed alleati appoggiano la FOLLE OPERAZIONE CRIMINALE!!
Netanyahu, fortemente esaltato dall’illegittima aggressione degli USA contro la Siria, minaccia l’Iran e la Corea del Nord dicendo:
“Questo attacco è un chiaro messaggio per l’Iran e la Corea del Nord, che questi due paesi devono sentire!”.
Le bugie hanno avuto la meglio anche questa volta. 
Tutti i media si sono prestati egregiamente a fare da megafono alla propaganda dettata dai mega media USA : “Assad assassino”, “Putin dittatore”, l’”Esercito siriano colpevole”, “crimini di guerra”, ecc…Concetti ripetuti fino alla nausea. Mancherebbe soltanto l’ingresso delle truppe dei “liberatori” e sarebbe completo il copione di tipo Hollywodiano.
L’amico Mostafa Milani Amin 
Trump calpesta palesemente leggi internazionali e costituzione USA e aggredisce improvvisamente uno stato sovrano senza la minima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e autorizzazione del Congresso Americano. Si è cacciato davvero in un grosso guaio…
… Si ripete la storia di Iraq e Libia, le menzogne e le fesserie delle armi nucleari di Saddam e Gheddafi, mai trovate né esistite, ma gli ottusi e gli smemorati sono molti e i tiranni se ne approfittano…
… La base aggredita e distrutta era la più grande base aerea militare siriana. Gli USA sostengono che le forze russe erano state preventivamente avvertite e che l’aggressione è avvenuta con la massima cautela per ridurre al minimo le vittime…
È da notare che poche ore prima dell’improvvisa ed illegittima aggressione degli USA contro la Siria, l’ISIS aveva iniziato una nuova offensiva contro Palmira, e questo dimostra in modo assolutamente chiaro la complicità fra terrorismo saudi-sion-salafita e terrorismo di stato americano. Spero che adesso tutto sia chiaro a tutti.
Ora, grazie a questo favore americano, i terroristi dell’ISIS minacciano nuovamente Palmira e il resto della Siria, e l’intero mondo!
Meditate gente, meditate…
Federico Pieraccini
Lode a chi, dal primo minuto ha sempre dubitato di Trump. Lasciatemi dire però che analizzare è un’altra cosa rispetto a sperare o dubitare. Bisogna basarsi su qualcosa e Trump non essendo un politico lasciava pochi indizi, parole a parte.
In sintesi è ciò di cui vengono accusate le persone che hanno sperato (non votato, solo sperato… c’è una bella differenza se vogliamo essere precisi) in un cambiamento con Trump.
Che la Clinton fosse la candidata dello stato profondo è un dato di fatto, le premesse erano buone. Semplicemente Trump ha deciso di non combattere, di cedere, di mollare il colpo rispetto alle sue promesse elettorali. Che sia stato sopraffatto, che si sia fatto sopraffare, che fosse questo il piano sin dall’inizio del deep state USA poco importa, quel che conta è che Trump ha gettato la maschera e si è rivelato per quello che è: peggio di Obama, come Bush, in linea con Clinton.
… Va anche detto anche che:
– la Russia probabilmente era stata avvisata da Washington.
– Mosca ha quindi avvisato Damasco
– Damasco ha evacuato personale e attrezzatura.
– 59 missili e nessun tentativo di intercetto dai sistemi di difesa anti missilistico.
– Dobbiamo ancora conoscere le stime dei danni e dei morti.
– Putin va per le vie diplomatiche e denuncia gli USA per aver violato la legge internazionale. Solitamente la risposta è proporzionale all’attacco, specie se parliamo di Mosca e Pechino.
– Daesh non riesce a capitalizzare, nonostante l’aiuto da Washington.
Mi pare ovvio: è finita per Trump. Probabilmente non è mai iniziata, se non a parole.
Ho sempre detto che se fosse passato dalle parole ai fatti, avrebbe ricevuto lo stesso trattamento dei suoi predecessori.
Che insegnamento dobbiamo trarre da questa situazione ? Pochi, più che altro Mosca, Pechino e Tehran hanno ricevuto le risposte che attendevano: di Trump non ci si può fidare e siamo alle solite con gli Stati Uniti che bombardano una nazione sovrana su false accuse.
Trump, invece di combattere lo stato profondo (deep state) ha preferito accordarsi e negoziare.
Ha preteso la creazione delle condizioni ideali per poter procedere ad un bombardamento in Siria senza scontentare troppo la sua base elettorale. Aveva bisogno di una giustificazione plausibile e a quanto pare l’ha ottenuta proprio grazie all’attacco chimico (false flag in piena regola) dell’altro giorno in Siria.
Un’operazione chiaramente ideata dagli apparati militari e di intelligence (compreso il terrorismo saudita-turco) NATO-GCC.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti
07.04.2017 h. 10.45 a.m.
“La parte russa ha sospeso dal memorandum sulla prevenzione degli incidenti e per garantire la sicurezza dei voli militari in Siria firmato con gli Stati Uniti,” — si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo.
Il Ministero degli Esteri di Mosca ha emanato una nota in cui si dichiara che ogni “contatto di sicurezza” tramite il quale veniva garantito che apparecchi russi e americani in volo sulla Siria o da e per essa riuscissero a evitare incidenti di qualunque genere “sia da considerarsi completamente sospeso a tempo indeterminato”.
La decisione, gravissima, arriva a stretto giro dopo il provocatorio attacco missilistico yankee contro la base aerea di Al-Shayrat, bastione dell’Aviazione Siriana da cui partivano gli attacchi contro l’ISIS nelle regioni a Est di Palmyra e attorno a Deir Ezzour.
Questa é solamente la prima reazione di Mosca alla folle iniziativa della Casa Bianca (sarebbe meglio dire dello ‘stato profondo’) che ormai sembra avere perso ogni ruolo decisionale da parte di Donald Trump, travicello in balia degli eventi.
“Assad ha l’Aviazione e le sue forze aeree sono motivo della morte di molti civili, come abbiamo visto in questi ultimi anni e giorni… Credo veramente che l’Aviazione debba essere neutralizzata per scongiurare che in futuro vengano bombardate persone innocenti e scagliate bombe con il sarin,”
“Il presidente deve ottenere l’autorizzazione del Congresso per le operazioni militari,” — ha twittato il senatore. Secondo Paul, “nonostante condanniamo le violenze in Siria, gli Stati Uniti non si astengono da esse.”
l ministero della Difesa russo ha riferito che durante un raid siriano alla periferia di Khan Shaykhun nella provincia di Idlib è stato colpito un deposito di armi chimiche arrivate consegnate agli islamisti dall’Iraq.
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A quanto appare da queste foto, diffuse immediatamente dopo il folle attacco missilistico lanciato da Trump contro la Base Aerea di Al-Shayrat (nodo principale della campagna aerea siriana contro gli sgozzatori dell’ISIS), la struttura avrebbe retto bene alla raffica di missili (per quanto obsoleti e imprecisi come i cruise americani) che l’ha colpita.
Gli HAS (hangar rinforzati) che si vedono in foto, al netto delle vampe, sono ancora in piedi e, inoltre tutto il materiale che non era protetto in essi era stato spostato o fatto decollare per il rotto della cuffia, evidentemente grazie a un avvistamento precoce da parte delle unità navali russe, che hanno poi preavvertito i comandi siriani.
Ma la cosa più interessante sono le batterie antiaeree SA-6 che si vedono ancora perfettamente integre intorno all’aerodromo.
Una scarica di ‘cruise’ serve, Irak e Libia docunt, a dare il “primo colpo” per abbattere radar, impianti missilistici, batterie antiaeree e tutto quanto serva a dare occhi e orecchie a una nazione per proteggere il proprio spazio aereo…dopodiché, da manuale, partono i bombardamenti convenzionali.
Invece qua sembra che vi sia stato un attacco puramente cosmetico e condotto contro tutta la saggezza convenzionale del caso. Non avere soppresso i SAM siriani é indicativo.
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Nella notte i cacciatorpediniere degli USA Porter e Ross hanno lanciato 59 missili Tomahawk sulla base aerea al-Shayrat in Siria. La votazione dell’attacco al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Siria non aveva portato a nulla, ed era stata rinviata a tempo indeterminato. Secondo il Pentagono, la Russia è stata avvertita dell’attacco sul territorio della base aerea siriana, su cui di primo mattino ha lanciato 59 missili Tomahawk, affinché i russi la sgombrassero, se c’erano. La base aerea dal 2015 veniva usata come base di supporto per le VKS russe. Secondo i dati preliminari sono state danneggiate le piste e le infrastrutture e secondo i siriani 4 persone sono state uccise. La maggior parte del personale era stato evacuati prima dell’attacco, indicando la ricezione dell’avvertimento.
AGGIORNAMENTO 5.00 p.m.
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Gli Stati Uniti avevano preso la decisione di attaccare la Siria già prima della strage con armi chimiche di Idlib.
A sostenerlo è il ministero degli Esteri russo che ritiene l’attacco di questa notte effettuato intenzionalmente con un pretesto.
“E ‘chiaro a qualsiasi esperto che la decisione di colpire è stata decisa da Washington prima degli eventi di Idlib, che sono stati utilizzati semplicemente come scusa per una dimostrazione di forza”, ha detto il ministero in un comunicato. (
Sputnik News)
Le dichiarazioni di Lavrov confermano quella che era già l’impressione di molti osservatori: tutto era già deciso in anticipo e si è prefabbricata la sceneggiata dell’attacco chimico per mettere sotto accusa il Governo di Bashar al-Assad e giustificare l’intervento.
Lavrov ha dichiarato anche che “l’azione USA costituisce un atto di aggressione contro la Siria in violazione di ogni normna internazionale”.
Nota: assistiamo ad una replica di quanto accaduto nel 2011 in Libia quando gli USA accusarono il Governo libico di “bombardare la sua popolazione” e crearono la campagna mediatica di propaganda (con falsificazione dei fatti) per giustificare l’aggressione alla Libia. Unica differenza: in Siria sono presenti forze russe ed iraniane.
Nel frattempo il portavoce del Governo siriano ha dichiarato che” la Siria prenderà la decisione di una risposta militare all’attacco USA in coordinamento con la Russia”.
Si vedranno presto le conseguenze dell’azione di forza decisa dagli USA.
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Prima reazione di Bashar al-Assad:
– l’aggressione americana ci ha reso più decisi a distruggere i terroristi;
– l’aggressione americana è stata sconsiderata e stupida.
Intanto Gentiloni non si smentisce e, da obbediente servo di Washington, dice spudoratamente:
“Gli Usa hanno risposto ad un crimine di guerra. Assad non ha attenuanti”.

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Durissima reazione del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa:
“L’AGGRESSIONE AMERICANA CONTRO LA SIRIA È STATO UN ATTO TERRORISTICO”.
Il 7 aprile 2017, alle 03:42-03:56 ora di Mosca, al largo di Creta, i 2 cacciatorpediniere della marina statunitense USS Porter e USS Ross sparavano 59 missili da crociera Tomahawk contro la base aerea di Shayrat, nella provincia di Homs, in Siria. Nell’attacco statunitense venivano distrutti 6 aviogetti MiG-23, ma la pista rimaneva intatta, secondo il Ministero della Difesa russo. L’attacco dell’US Navy distruggeva un deposito, un edificio, una mensa, sei MiG-23 fuori uso in riparazione in un hangar e una stazione radar. La pista, le vie di rullaggio e gli aerei operativi schierati sul piazzale del parcheggio rimanevano illesi, secondo il Ministero della Difesa russo che descriveva, ironicamente, l’efficienza dell’attacco “piuttosto scarsa”. Inoltre, secondo le fonti del Ministero della Difesa russo, solo 23 dei 59 missili avevano raggiunto la base aerea siriana. In effetti, il pilota dell’Aeronautica romena Valentin Vasilescu già nel settembre 2013 descrisse come le difese aeree siriane avrebbero risposto a un attacco missilistico degli USA.
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Prima reazione ufficiale della Cina (ministro degli esteri):
– Pechino ha rispetto per il governo di Bashar al-Assad;
– il futuro della Siria sarà deciso solo dai Siriani.
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Il Cremlino informa che dopo l’aggressione americana e la sospensione delle collaborazioni fra Russia e USA in Siria, il pericolo di uno scontro aereo diretto fra USA e Russia in Siria, è aumentato notevolmente.
Giunge anche notizia che una fregata russa dotata di missili da crociera è in viaggio verso il porto di Tartus.
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fonte  https://disquisendo.wordpress.com/2017/04/07/gli-usa-arbitrariamente-bombardano-la-siria/

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